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COSA E' IL DPS

 

 

E' l'unico documento in grado di attestare l'adeguamento della struttura alla normativa sulla tutela dei dati personali.

Il DPS è un manuale di pianificazione della sicurezza dei dati in azienda: descrive come si tutelano i dati personali di dipendenti, collaboratori, clienti, utenti, fornitori ecc. e come si tuteleranno in futuro (programmazione, implementazione misure, verifiche, analisi dei risultati ecc.). In ogni caso si tratta di un consistente piano di gestione della sicurezza avente data certa a prova formale dell'adeguamento sostenuto. ovviamente una ditta individuale che non si avvale di nessun collaboratore, sarà gravata da pochi adempimenti rispetto ad una struttura societaria.

 A seconda della dimensione e della tipologia di struttura che effettua il trattamento dei dati, dal tipo di dati trattati (solo comuni? anche sensibilisemi-sensibili? giudiziari?) delle modalità di trattamento, dell'esistenza o meno di una struttura informatica collegata ad internet, gli adempimenti sono differenti.

 

 

                                                

 

 

SCOPO DEL DPS

descrivere la situazione attuale (analisi dei rischi,  distribuzione dei compiti, misure approntate, distribuzione delle responsabilità ecc.) ed il percorso di adeguamento prescelto dalla struttura per adeguarsi alla normativa privacy.

                                    

LA LEGGE  RECITA

 

  "chiunque tratti dati di terzi... per motivi non personali". L'applicazione della normativa sulla privacy è una cosa complessa che richiede una attenta analisi della struttura. Un approccio superficiale a tale applicazione è non soltanto una perdita di tempo  e denaro ma è anche completamente inutile e a volte rischioso per i responsabili.

 

 

 

 

SONO INTERESSATI

 

 

*    le aziende

*    i liberi professionisti

*    le pubbliche amministrazioni (comuni, ospedali, scuole, enti...)

*    le associazioni 

*    le cooperative

... ovvero chiunque tratti dati personali di clienti, cittadini, dipendenti, fornitori, utenti, pazienti, colleghi, soci, associati ecc.

Ovviamente gli adempimenti sono diversi a seconda delle dimensioni della struttura e della tipologia di trattamento dei dati.

 

 

 

I DATI PERSONALI

 

A titolo esemplificativo, citiamo:

a.  il nome, il cognome, l’indirizzo, il numero di telefono, il codice fiscale, la  partita I.V.A., dati bancari...

b. informazioni circa la composizione del nucleo familiare, la professione esercitata da un determinato soggetto, sia fisico che giuridico, la sua formazione...

c.  fotografie, radiografie, video, registrazioni, impronte...  

d. informazioni relative al profilo creditizio, alla retribuzione...

e. informazioni relative alla salute di un soggetto, alla vita sessuale, alla partecipazione ad associazioni di categoria, a partiti, trattenute sindacali, cartelle cliniche, rilevazioni di presenze...  

 

 

 

 

 

ADEMPIMENTI

 

 

 

Si tratta ad esempio di nominare le figure richieste dalla legge, di proteggere gli elaboratori contro il rischio di intrusione e di virus, di adottare delle misure fisiche di protezione (allarmi, stabilizzatori di corrente, armadi chiusi a chiave ed ignifughi, accesso selezionato ai locali...), di mettere per iscritto le procedure da seguire e soprattutto di redigere il DPS (documento programmatico sulla sicurezza), una documentazione che descrive quanto fatto in materia di tutela dei dati personali ed individua quanto ancora resta da fare. Solo il DPS fa prova dell'avvenuto adeguamento alla normativa.

 

 

 

SANZIONI

ILLECITI CIVILI        

 

Art. 161 Assenza informativa privacy

 

Assenza informativa privacy per dati sensibili o giudiziari o in caso di trattamenti che presentano rischi specifici o di maggiore rilevanza del pregiudizio 

 

Art. 163 Omessa o incompleta notificazione al Garante

 

Art. 164 Omissione di fornire informazioni o esibire documenti richiesti dal Garante Privacy

 

ILLECITI PENALI

 

Art. 167 Trattamento illecito di dati personali

 

 

Art. 168 Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante

 

 

Art. 169 Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati

 

 

Art. 170 Inosservanza dei provvedimenti del Garante  

 

Risarcimento del danno 

 

Art. 169 del Testo Unico "36 della legge 675/96, per "omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati"

 

Art. 2050 c.c. responsabilità oggettiva per esercizio di attività pericolosa

 

SANZIONE

 

Sanzione da 3.000  a 18.000 euro.   

Sanzione da  5.000 a 30.000 euro. (moltiplicabile per 3 a seconda delle condizioni economiche del contravventore.

 

 

Sanzione da 10.000 a  60.000 euro. 

 

Sanzione da 4.000 a  24.000 euro. 

 

 

 

Reclusione da 6 mesi a 3 anni.  Possibile estinguere il reato ex art. 169, pagando una somma di denaro se ci si regolarizza entro il termine prescritto (non + di 6 mesi)

 

Sanzione penale, reclusione da 6 mesi a 3 anni 

 

 

Arresto fino a 2 anni o sanzione amministrativa, pagamento di una somma da 10.000 a 50.000 euro.

 

Arresto da 3 mesi a 2 anni.

 

 

 

Legge n. 547/1993 "Crimini informatici commessi da dipendenti ed addebitabili all’azienda"

 

 

Art. 2049 c.c. responsabilità prevista in capo a padroni e committenti

 

 

 

 

MISURE MINIME

 

 

La legge sancisce che il trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal disciplinare tecnico contenuto nell’allegato B, le seguenti misure minime:

a.           autenticazione informatica;

b.          adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione;

c.           utilizzazione di un sistema di autorizzazione;

d.          aggiornamento periodico dell’individuazione dell’ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici;

e.          protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici;

f.             adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi;

g.          tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza;

h.           adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari.

 

In caso di mancanza delle misure minime, occorre indicare nel DPS le date entro le quali verranno adottate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLE DI PROTEZIONE

 

 

 

1.    -proteggere i dati tramite password da accessi non autorizzati lunghezza password 8 caratteri da rinnovare ogni 3 mesi non devono essere composte da nomi comuni o collegati con la propria attività

 

2.    -ogni settimana bisogna fare un back up dei dati

 

3.    -antivirus aggiornare ogni 6 mesi

 

4.    -sistemi operativi aggiornamenti ogni 6 mesi e programmi per la correzione delle falle dei sistemi operativi vedi articolo sui fingerprint di gennaio 2005 per aggiornare le password

 

5.    -antitroian aggiornamenti ogni 6 mesi

 

6.    -firewall aggiornamenti ogni 6 mesi

 

7.    -spyware aggiornamenti ogni 6 mesi

 

 

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